Istruzione parentale

Informazioni e documentazione per le famiglie che scelgono l’istruzione parentale.

Descrizione

L’istruzione parentale è una modalità di assolvimento dell’obbligo di istruzione attraverso la quale i genitori, o gli esercenti la responsabilità genitoriale, provvedono all’istruzione dei figli direttamente o mediante persone da loro delegate, in alternativa alla frequenza di una scuola statale o paritaria.

La famiglia assume la responsabilità del percorso educativo dell’alunno; la scuola del grado di riferimento del territorio di residenza che riceve la comunicazione svolge il ruolo di scuola vigilante, verificando l’assolvimento dell’obbligo di istruzione.

Riferimenti normativi

Il quadro normativo di riferimento comprende:

  • Articoli 30 e 34 della Costituzione, sul diritto-dovere dei genitori di istruire ed educare i figli e sul diritto all’istruzione;
  • D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, art. 111, sulle modalità di adempimento dell’obbligo scolastico;
  • D.Lgs. 15 aprile 2005, n. 76, art. 1, comma 4, sulla capacità tecnica o economica delle famiglie e sulla comunicazione annuale;
  • Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 622, sull’obbligo di istruzione per almeno dieci anni;
  • D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62, artt. 10 e 23, sugli esami di idoneità, sulla comunicazione preventiva e sulla verifica dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione;
  • D.M. 3 ottobre 2017, n. 741, sull’esame di Stato conclusivo del primo ciclo;
  • D.M. 11 novembre 2025, n. 218, sui requisiti, sulle modalità e sulle tempistiche degli esami di idoneità;
  • Linee guida per l’istruzione parentale, trasmesse con nota MIM n. 6640 del 17 dicembre 2025.

Procedura

I genitori, o gli esercenti la responsabilità genitoriale, presentano al Dirigente scolastico la comunicazione preventiva di istruzione parentale, utilizzando la modulistica allegata.

Alla comunicazione devono essere allegati:

  • la dichiarazione relativa al possesso della capacità tecnica o economica per provvedere all’istruzione del minore;
  • il progetto didattico-educativo di massima, coerente con le Indicazioni Nazionali per il curricolo.

Il Dirigente scolastico prende atto della scelta, che non richiede un’autorizzazione. La comunicazione, comprensiva degli allegati, deve essere rinnovata per ogni anno scolastico fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.

In caso di avvio dell’istruzione parentale durante l’anno scolastico, previsto dalle Linee guida solo in casi eccezionali, la comunicazione e i relativi allegati devono essere presentati contestualmente al ritiro dalla frequenza.

La famiglia può scegliere una scuola statale o paritaria diversa da quella vigilante per sostenere gli esami, comunicando a quest’ultima la sede prescelta.

Tempi e scadenze

  • Comunicazione preventiva: in modalità cartacea, entro il termine stabilito annualmente per le iscrizioni.
  • Ritiro dalla frequenza: per gli alunni già iscritti in una scuola statale o paritaria che intendono sostenere gli esami di idoneità del primo ciclo o l’esame di Stato come privatisti, entro il 15 marzo.
  • Domanda per gli esami di idoneità: entro il 30 aprile, allegando il progetto didattico-educativo effettivamente svolto durante l’anno.
  • Esami di idoneità: in un’unica sessione entro il 30 giugno, secondo il calendario definito dalla scuola.
  • Domanda per l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo: entro il 20 marzo, in qualità di candidato privatista.
  • Prove INVALSI per i candidati privatisti: entro il mese di aprile, presso la scuola scelta come sede dell’esame di Stato, secondo il calendario comunicato.

Esami nella scuola primaria

Gli alunni in istruzione parentale sostengono annualmente un esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva, compreso l’accesso alla prima classe della scuola secondaria di primo grado.

L’esame comprende una prova scritta sulle competenze linguistiche, una prova scritta sulle competenze logico-matematiche e un colloquio.

La commissione è composta da due docenti di scuola primaria ed è presieduta dal Dirigente scolastico o da un suo delegato.

Le prove sono predisposte sulla base del progetto didattico-educativo presentato, in coerenza con le Indicazioni Nazionali. L’esito è espresso con un giudizio di idoneità o non idoneità.

Esami nella scuola secondaria di primo grado

Per l’accesso alla seconda e alla terza classe, l’esame di idoneità comprende prove scritte di italiano, matematica e inglese e un colloquio pluridisciplinare.

La commissione è composta dai docenti corrispondenti al consiglio di classe dell’anno di corso per il quale è richiesta l’idoneità ed è presieduta dal Dirigente scolastico o da un suo delegato.

Le prove sono predisposte sulla base del progetto didattico-educativo presentato, in coerenza con le Indicazioni Nazionali. L’esito è espresso con un giudizio di idoneità o non idoneità.

Esame di Stato conclusivo del primo ciclo – classe terza scuola secondaria di primo grado

Al termine del percorso, gli alunni sostengono l’esame di Stato come candidati privatisti.

La domanda deve essere presentata entro il 20 marzo.

La partecipazione alle prove INVALSI di italiano, matematica e inglese costituisce requisito di ammissione all’esame.

Alunni con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento

Per usufruire delle misure e degli strumenti previsti dalla normativa, alla domanda d’esame devono essere allegate le certificazioni rilasciate ai sensi della Legge 104/1992 o della Legge 170/2010 e, ove predisposti, il Piano educativo individualizzato (PEI) o il Piano didattico personalizzato (PDP).

Per gli esami di idoneità degli alunni con disabilità, la commissione è integrata da un docente per le attività di sostegno.

Documentazione e modulistica

Negli allegati sono disponibili i moduli per la comunicazione di istruzione parentale e per le domande di partecipazione agli esami.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria didattica dell’Istituto.

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